Dove tutto è iniziato
La storia del gemellaggio Prato-Wangen
Più di 35 anni di amicizia tra due città apparentemente lontane, unite da un filo rosso di cultura, passione e scoperte inaspettate. La nostra storia è iniziata quasi per caso, ma è cresciuta fino a diventare un legame solido e duraturo.
Il primo incontro: 1980
Tutto ebbe inizio da un invito. La città di Prato chiese al corpo delle fanfare (Fanfarenzug) di Wangen di partecipare al suo storico Corteggio dell'8 settembre 1980.
L'idea nacque da un italiano emigrato in Germania, Luigi Gorgoglione di Pietrapaola in Calabria, che lavorava nella pizzeria "Fuggerstuben" (oggi "da Franco") e suonava nella fanfara di Wangen. Aveva uno zio a Prato e fu lui a suggerire di scrivere al sindaco per chiedere se la fanfara potesse sfilare nel corteo annuale.
La risposta del sindaco Lohengrin Landini fu entusiasta. Lo scambio di lettere esiste ancora, così come il servizio sul quotidiano "La Nazione", che racconta l'accoglienza festosa quando la musica della fanfara di Wangen risuonò per le strade di Prato.
Il capo della fanfara, Rainer Wannagat, è considerato il vero fondatore del successivo gemellaggio cittadino.
I primi passi dell'amicizia: 1981-1987
Dopo l'entusiasta accoglienza del 1980, fu chiaro che la fanfara sarebbe tornata. Nel 1981 parteciparono anche i rappresentanti ufficiali della città di Wangen: il sindaco Gerd Locher e l'assessore alla cultura Walter Sterk, che in seguito lavorò molto per l'incipiente amicizia.
Da quel momento, gli scambi si intensificarono:
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1981 – La storica guardia cittadina "Valletti Pratesi" visitò Wangen con il sindaco Landini.
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1983 – A Wangen si esibì il coro "Guido Monaco".
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1984 – Don Fulvio Silvestrini portò a Wangen il primo gruppo di studenti della scuola Dagomari, seguito poi dal Liceo Copernico.
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1986 – Iniziò lo scambio studentesco anche con la scuola Datini.
Non solo scuole: i primi gruppi di Wangen a recarsi a Prato furono la banda cittadina, il gruppo sportivo MTG, l'orchestra giovanile JMS, il Jazz Point, il coro dell'oratorio, una squadra giovanile dell'FC Wangen e un gruppo di studenti del Rupert-Ness-Gymnasium.
Ansgar Friemelt, docente di italiano al centro di educazione per adulti di Wangen, ebbe un ruolo fondamentale in questi anni. Già nel 1983 si recò a Prato con i suoi corsi di italiano, e nel 1986 girò un film su Prato insieme allo Schmalfilmclub. Nel 1987 organizzò il primo "viaggio cittadino", aprendo le porte a tutti i cittadini di Wangen, non solo a gruppi organizzati.
Verso il gemellaggio ufficiale: 1986-1989
L'entusiasmo e i legami sempre più forti portarono naturalmente all'idea di formalizzare l'amicizia.
1986 – Fu l'anno decisivo. Ad aprile venne istituito un comitato consultivo italiano all'interno dell'associazione di partenariato franco-tedesca, con Ansgar Friemelt come presidente. Il sindaco di Prato Alessandro Lucarini venne a Wangen in occasione degli Home Days con il messaggio che Prato era pronta per un gemellaggio. All'inizio di dicembre, il consiglio comunale di Wangen approvò ufficialmente il gemellaggio con Prato.
La cerimonia ufficiale era inizialmente prevista per il 1987, ma fu posticipata di un anno perché Prato voleva concludere prima il gemellaggio con la città austriaca di Ebensee.
1988 e 1989 – Il sogno si realizzò. Nel 1988, il sindaco di Wangen Dott. Jörg Leist e il sindaco di Prato Claudio Martini firmarono gli atti ufficiali a Prato. Nel 1989, la cerimonia si ripeté a Wangen, suggellando definitivamente il patto di amicizia tra le due città.
Due città, tante somiglianze
All'inizio, le differenze sembravano incolmabili. Prato contava 165.000 abitanti, era una città industriale e operaia con un governo comunista. Wangen, con i suoi 24.000 abitanti, era una città rurale e governata dalla Democrazia Cristiana. Difficilmente si poteva immaginare una coppia più sconveniente.
Ma negli incontri dei primi anni, da entrambe le parti si sviluppò tale fascino e simpatia da alimentare il desiderio di mantenere e ampliare i contatti. Con il loro calore, i pratesi riuscirono a far superare al popolo di Wangen l'iniziale timidezza legata ai crimini di guerra commessi dai tedeschi, soprattutto a Prato.
In seguito, furono scoperte alcune straordinarie somiglianze storiche:
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Il nome – La parola italiana "prato" significa "Wiese" in tedesco, e l'antico alto tedesco "wangun" significa proprio "prato". I nomi delle due città condividono lo stesso significato.
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Il Castello – Il Castello dell'Imperatore a Prato fu costruito dall'imperatore svevo Federico II, lo stesso che concesse a Wangen i diritti di città.
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Il tessile – Entrambe le città vantano un'importante tradizione nell'industria tessile.
Un'amicizia che dura
Guardando all'inizio, caratterizzato da coincidenze e disuguaglianze, viene in mente il detto: "Dove l'amore cade..." e guardando agli oltre trentacinque anni di viva amicizia, si è avverata anche la seconda parte: "...là rimane." (Ansgar Friemelt, 26.05.2022)
Oggi i collegamenti tra le nostre città sono più vivi che mai. Gli scambi studenteschi tra le scuole secondarie Rupert-Ness-Gymnasium / Liceo Livi, BSW / Dagomari e la Realschule Wangen con la scuola media Salvimini la Pira di Montemurlo sono regolari e consolidati.
Il gemellaggio Prato-Wangen continua a crescere, grazie alla passione di chi crede nel valore dell'incontro tra culture diverse. Una storia iniziata per caso, ma destinata a durare.